3 giugno 2016 | by La Redazione Umbria IDV
«Stazione ferroviaria terra di nessuno Qui regnano sporcizia e pericoli»

– PERUGIA – LA STAZIONE ferroviaria di Ponte San Giovanni? E’ terra di nessuno. La denuncia arriva da chi, tra i ventimila abitanti del popoloso quartiere cittadini, si è stancato di assistere al crescente degrado della zona. Il bar è chiuso da anni, dentro e fuori l’ edificio dominano rifiuti e sporcizia, i bagni pubblici […]

– PERUGIA – LA STAZIONE ferroviaria di Ponte San Giovanni? E’ terra di nessuno. La denuncia arriva da chi, tra i ventimila abitanti del popoloso quartiere cittadini, si è stancato di assistere al crescente degrado della zona. Il bar è chiuso da anni, dentro e fuori l’ edificio dominano rifiuti e sporcizia, i bagni pubblici sono off limits non solo per le condizioni igienico-sanitarie, ma anche per i ‘via-vai’ di gente poco raccomandabile che si incontra. Qui i pusher ‘ricevono’ i loro clienti, mentre sulle panchine della stazione cercano rifugio alcuni senzatetto.
I PASSEGGERI che aspettano l’ arrivo del treno spesso sono costretti ad assistere a improvvise liti tra stranieri, a volte molto violente. Ma quello che spaventa di più è il rischio costante di essere scippati di borsa o portafoglio. Insomma, l’ atmosfera è di grande tensione. «Questa stazione ferroviaria è un passaggio obbligato per tutti i treni – sottolinea il commissario regionale dell’ Idv, Franco Granocchia, per anni portavoce del Comitato di Ponte San Giovanni – compresi quelli dei pellegrini che vanno ad Assisi. La situazione è insostenibile. Molti scelgono di spostarsi in treno, perché in auto ormai è impossibile».
Il riferimento va ai cantieri sulla superstrada: per evitare le lunghe file che si formano ogni giorno, gli automobilisti attraversano Ponte San Giovanni. «Ormai la vivibilità è ai minimi termini – spiega Granocchia -: ogni giorno, in qualsiasi orario, via Manzoni, via della Scuola e via Adriatica sono intasate dal traffico fino all’ ingresso in superstrada. Questo crea disagi ai residenti, visto che si trovano prigionieri del traffico e l’ aria è irrespirabile. Problemi anche per i commercianti: i clienti, non trovando parcheggio, non si fermano più nei negozi».
PER QUESTO gli abitanti chiedono di accelerare non solo i lavori in superstrada, ma anche quelli al sottopasso stradale, attualmente chiuso da un cancello di ferro: «Il Comune si impegni a sbloccare i cantieri – tuona la gente – perché si tratta di una valvola di sfogo fondamentale». In realtà Palazzo dei Priori ha da poco approvato un emendamento al bilancio con il quale ha incamerato la fidejussione relativa proprio al sottopasso. Quindi i lavori dovrebbero riprendere a breve. Resta il disagio degli abitanti: «Abbiamo diritto a muoverci e respirare aria pura – dicono -. Ora invece ci sentiamo abbandonati a noi stessi».

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